Progetto integrato in farmacia: ecco i vantaggi

Ottobre 2020

Che cos’è un progetto integrato

Un “progetto integrato” per farmacie è un progetto che comprende sia la ristrutturazione (o restyling) dell’ambiente della farmacia sia la robotizzazione del suo magazzino. Le due attività, che potrebbero essere attuate anche in momenti diversi e da fornitori differenti, portano però a un risultato più performante nel caso fossero realizzate in contemporanea e a opera di un unico fornitore.

Ad oggi Th.Kohl e Pharmathek sono le sole aziende in grado di offrire un progetto integrato di arredo e automazione come fornitore unico.

Questo perché a Th.Kohl, storica azienda di progettazione e arredo delle farmacie, oltre dieci anni fa si è affiancata Pharmathek, società nata dagli stessi imprenditori per fare fronte alla crescente richiesta di tecnologie innovative da parte dei farmacisti, con particolare riferimento ai robot per l’automatizzazione del magazzino.
Questo significa che, oltre a poter lavorare in autonomia offrendo di volta in volta un progetto solo di design o solo di automazione anche in collaborazione con altre aziende, le due aziende sono integrate a tal punto da poter operare in perfetta sintesi, come si trattasse di un’unica azienda.

I vantaggi di un progetto integrato realizzato da un fornitore unico

La scelta di affidare i lavori di ristrutturazione e automazione della farmacia a un unico fornitore si traduce per il farmacista in un risultato ottimale dal punto di vista del progetto, dove arredi e robot si valorizzano l’un l’altro.

Nello specifico, quando l’automazione viene integrata in forma nativa nell’arredo della farmacia, si riesce a ottenere il risultato preferibile sotto tutti i punti di vista. In primo luogo in termini di architettura, dal momento che le uscite del robot sono posizionate dove più conviene nel rispetto del design; in secondo luogo in termini di miglioramento del livello del servizio, poiché da un progetto finalizzato a valorizzare le specializzazioni della farmacia, o a farne emergere il potenziale inespresso, derivano i cosiddetti focal points, i punti di attenzione dove il cliente-paziente potrà interagire con il robot, in autonomia o con la guida del farmacista. Egli si trasforma, dunque, da utente passivo degli spazi a visitatore informato e consapevole.

Sotto il profilo tecnico, l’integrazione del robot nel progetto di arredo consente di disegnare linee di trasferimento il più possibile efficienti, riducendo di gran lunga il tempo di consegna dei prodotti. Inoltre, permette la totale libertà su dove posizionare il robot e in quali punti collocare le uscite dei prodotti.

Infine, essendo le aziende parte di un unico gruppo, non bisogna sottovalutare il fatto che il farmacista si troverà a confrontarsi con un unico interlocutore, semplificando quindi l’intero processo di gestione della ristrutturazione.

Perché valutare di inserire un magazzino robotizzato nel progetto?

I vantaggi sono molteplici, sia dal punto di vista organizzativo, sia di quello legato al consiglio. Si va dalla riorganizzazione del magazzino con la conseguente riduzione dello stock, alla possibilità di organizzare rapidamente la merce tramite il caricatore automatico. È, infatti, sufficiente rovesciare la cassetta dei prodotti all’interno della tramoggia affinché il robot lavori al fine di stoccare le confezioni al suo interno. Per quanto riguarda il servizio al cliente-paziente, il fatto di non doversi allontanare dal banco consente al farmacista di instaurare una relazione più solida con il proprio interlocutore, investendo così nella delibazione.

 

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