Il Metodo Th.Kohl:
l’esperienza del Dott. Batacchi

DOTT. BATACCHI, COM’È VENUTO A CONOSCENZA DEL METODO TH.KOHL?

Ha presente quando si scopre qualcosa che si è sempre cercato senza trovarlo? Questa è stata la sensazione che ho provato quando Angelo Negri (direttore commerciale Th.Kohl, n.d.r.) mi ha parlato del Metodo. La proposta di una ristrutturazione che, oltre a rendere la farmacia esteticamente ineccepibile, ne divenisse anche l’elemento principale della crescita è ciò che più mi ha colpito.

QUAL È LA FASE DEL METODO CHE RITIENE PIÙ SIGNIFICATIVA PER IL SUCCESSO DELLA SUA FARMACIA?
Se dovessi individuare quale parte di questo processo organico – e perché no, scientifico – mi ha consentito di apprendere dettagli della mia farmacia che non conoscevo o che solo sospettavo, la fase di Analisi è fondamentale per la realizzazione di un progetto in linea con gli obiettivi dell’azienda-farmacia. Certo, osservando il Progetto c’è sempre un po’ di emozione, ma l’Analisi, che è la prima fase del Metodo, apre veramente gli occhi al farmacista: la conoscenza del potenziale inespresso del proprio punto vendita, la verifica matematica e rigorosa della redditività presente e futura di ogni reparto, la comprensione del profilo del bacino d’utenza grazie al geomarketing, sono tutti strumenti fondamentali per l’ottimale gestione della propria farmacia.

CHE COSA HA DETERMINATO LA SCELTA FINALE DEL PROGETTO PROPOSTO DA TH.KOHL?
Il Progetto di Th.Kohl era coerente in tutto e per tutto ai risultati dell’Analisi e dello Studio della Sostenibilità. Se uniamo questi elementi all’indiscussa qualità delle soluzioni d’arredo proposte dall’azienda, non potevamo non scegliere di portare avanti la ristrutturazione con quello che più che un fornitore, si è dimostrato essere un vero e proprio partner della farmacia. Vorrei porre l’accento sulla fase di Studio della Sostenibilità, precedente al Progetto ma fondamentale per la buona riuscita dello stesso: attraverso la stesura del business plan, lo Studio mi ha consentito di comprendere in quanto tempo avrei recuperato il mio investimento e quali sarebbero state le opportunità di sviluppo nel tempo della mia farmacia. A seguito della ristrutturazione, non solo sto recuperando l’investimento nei tempi previsti, ma la crescita della redditività del punto vendita è stata coerente alle aspettative.

IL METODO TH.KOHL È UN PROCESSO “A TEMPO INDETERMINATO”. QUAL È LA FASE CHE LA SUA FARMACIA VIVE A SEGUITO DELLA RISTRUTTURAZIONE?
Il Metodo Th.Kohl prosegue anche dopo la ristrutturazione: la fase di Monitoraggio è tesa a verificare che gli obiettivi individuati attraverso l’Analisi e lo Studio della Sostenibilità siano effettivamente raggiunti e che la crescita di redditività derivante dalla ristrutturazione si verifichi. I consulenti sono spesso presenti in farmacia per constatare l’andamento generale dei dati economici e di redditività, per discutere insieme a me di nuovi obiettivi per il prossimo futuro, ma anche a medio e lungo termine, per verificare che i reparti stiano performando tutti al meglio e che il magazzino risulti ben gestito. E’ un’attività continua, rigorosa e, come giustamente sottolineato da lei, a tempo indeterminato.

QUALI AZIONI PRATICHE HA APPORTATO PER L’OTTIMALE GESTIONE DEL MAGAZZINO?
Al di là di una corretta pianificazione degli acquisti e degli stock, ho installato un magazzino automatizzato Pharmathek. A mio avviso il ruolo del robot all’interno della farmacia è stato fondamentale per diversi aspetti: in primo luogo abbiamo detto addio alle giacenze sbagliate, risparmiamo, inoltre, moltissimo tempo nello stoccaggio della merce, nel controllo della rotazione dei farmaci e delle scadenze. Il risvolto più importante è senz’altro il maggior tempo che possiamo dedicare ai clienti, ascoltandoli e consigliandoli, approntando anche strategie di cross-selling o di vendita di prodotti complementari, a tutto vantaggio della soddisfazione delle persone e anche della redditività.

SE DOVESSE DARE UN CONSIGLIO SULL’APPROCCIO DI TH.KOHL E SUL METODO AI SUOI COLLEGHI, DI CHE COSA PARLEREBBE?
Ribalterei la domanda e, più che parlare dell’approccio e del Metodo, chiederei come vedono il ruolo del farmacista nei prossimi anni e quali nuove sfide, secondo loro, ci presenterà la nostra professione. Vede, la differenza sarà tra chi, seduto sugli allori, continuerà a svolgere il proprio lavoro come se nulla fosse, in un atteggiamento di “passiva osservazione”, e chi prenderà in mano il timone della propria nave per condurla, grazie a una strategia chiara e predeterminata, lungo una rotta non priva di ostacoli, ma certamente ricca di grandi soddisfazioni. Ecco, a questo farmacista consiglierei con grande convinzione l’azienda e il Metodo Th.Kohl.

Ritorna al Metodo Th.Kohl